Riprese aeree con droni

Le riprese aeree con drone hanno, oramai da qualche anno, una centralità rispetto alla comunicazione aziendale, rappresentando spesso le immagini con maggiore effetto “wow!” tra quelle che vengono pubblicate.

Grazie alle ultime tecnologie ed il grande impatto emotivo conferito e l’alta qualità delle immagini, sempre più vengono utilizzate riprese aeree con droni nella realizzazione di video aziendali.

Ma parlando di postproduzione e montaggio del video finale, quanto può o deve essere lungo un video che presenti solo ed interamente riprese aeree?

Una domanda non di facile risposta, ma vediamo insieme perché.

Quando si portano a casa una serie di clip realizzate con i droni per un video aziendale, vanno principalmente considerati due fattori per affrontare al meglio la fase di selezione e scelta di quali immagini utilizzare:

  • Componente fotografica: le inquadrature che avranno la meglio rispetto alle altre e che verranno trascinate nella timeline, dovranno senza dubbio essere quelle visivamente più di impatto, tecnicamente corrette, con colori interessanti e punti di ripresa suggestivi. 
  • Il movimento: analizzare il movimento che si è sviluppato durante la ripresa non è cosa da poco… da destra verso sinistra o il contrario? Rapido o lento? Dipende molto dalla circostanza e soprattutto dallo scopo finale del video che verrà realizzato, ma naturalmente la massima attenzione va prestata alla scelta di un movimento fluido, morbido ed interessante.

Per quanto riguarda la durata che è consigliabile per i video aziendali che presentino una carrellata di immagini riprese con droni, generalmente è meglio stare tra il minuto ed i tre minuti (al massimo). Sappiamo bene che le inquadrature da drone sono particolarmente suggestive ed emozionanti, ma è anche vero che il troppo stanca. Gestendo al meglio il materiale in base a quante clip abbiamo girato e quanto varie siano tra loro, dovremo produrre un contenuto veramente fruibile da chi guarderà il video, sempre pensando alle finalità della nostra produzione.

Una tematica che merita un approfondimento dedicato a proposito di riprese aeree con droni è sicuramente il rolling shutter.

Questo problema consiste in un effetto ottico molto fastidioso, che si verifica soprattutto quando la camera di ripresa si muove repentinamente con movimenti orizzontali al centro di una rapida panoramica. L’effetto risultante vede una distorsione più o meno importante delle linee verticali dell’immagine, che appare quindi tremolante. Un esempio tangibile e molto frequente lo si può riscontrare nelle riprese del movimento di eliche.

Come ovviare dunque alla problematica del rolling shutter quando stiamo effettuando delle riprese aeree con il nostro drone?

  • Innanzitutto, va specificato che grazie alle più moderne tecnologie e all’otturatore elettronico che portano le camere dei droni, l’effetto viene decisamente smorzato, arrivando quindi ad un contenimento del problema molto d’aiuto, sebbene non decisivo.
  • Un’altra componente fondamentale nella risoluzione di questo problema, sta nelle impostazioni di camera: per gestire correttamente la situazione senza ritrovarsi poi influenze negative sulle geometrie dell’immagine risultante, bisognerà impostare determinati parametri di ripresa che aiuteranno a ridurre drasticamente, se non eliminare del tutto, l’effetto risultante.

Rolling shutter e droni sono quindi un punto da considerare con molta attenzione prima di schiacciare il tasto REC, poiché il rischio di non gestire accuratamente il problema e ritrovarsi un effetto risultante molto fastidioso è elevato.